Come funzionano le turbine e gli impianti eolici?

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Date le sempre crescenti esigenze energetiche del mondo nel quale viviamo è bene concentrarsi su varie fonti, per capire quali possano essere considerate migliori in un dato luogo.

Se in certi posti molto assolati pare scontato utilizzare l’energia del sole, dunque impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica pulita.

In posti con un buon vento invece è il caso di affidarsi alle turbine, per la produzione di energia eolica in abbondanza, capace a pieno regime di soddisfare le esigenze che ad oggi vengono ancora soddisfatte con la produzione di energia in altri modi.

Ma come funziona un impianto eolico? Come è possibile ottenere energia dal vento?

Non c’è nulla di magico in tutto ciò, soltanto tanta ricerca e tecnologia al servizio di un mondo che vuole essere più pulito.

Sin dall’antichità la gente ha sfruttato il vento: i mulini infatti non facevano (e fanno, dove presenti) altro che sfruttare il vento e la sua forza a proprio vantaggio. In effetti possiamo asserire che le turbine o pale eoliche non sono altro che dei mulini moderni.

Dal vento all’energia

Le pale eoliche vengono mosse dalla forza del vento, per questo è bene posizionarle in ambienti costantemente ed abbondantemente ventosi, in modo da essere sempre esposte alle correnti aeree.

Quando le turbine cominciano a muoversi comincia la produzione di energia, poichè esse sono direttamente collegate ad un generatore, che sfrutta proprio l’energia meccanica prodotta e la converte in energia elettrica, pronta per essere immessa nella rete.

Le Turbine eoliche funzionano basandosi su un principio semplice: l’energia del vento fa ruotare due o tre pale dell’elica intorno ad un rotore. Il rotore è collegato all’albero principale, che muove un generatore per creare energia elettrica.

Tipi di turbine eoliche

Grazie ad una rapida evoluzione del settore, che vede novità costantemente immesse sul mercato, la disponibilità di strumenti per sfruttare il vento e produrre con esso energia ha mille forme diverse.

La prima distinzione da fare è quella tra i grandi parchi eolici, composti da un numero variabile di turbine, ed i piccoli impianti, che possono essere installati anche in ambienti domestici, come il minieolico.

Per quanto le turbine eoliche più diffuse siano le classiche pale ad asse orizzontale, esistono anche quelle ad asse verticale e sembrano strutture futuristiche.

Dimensione delle turbine e degli impianti eolici

Abbiamo già accennato alla possibilità di installare sui tetti delle case piccoli impianti, quelli che vengono chiamati minieolici: si tratta di una buona  soluzione per appartamenti e residenze, ma per produrre energia per le masse è necessario altro. Nel caso del minieolico le pale sono di dimensioni ridotte.

I parchi eolici invece sono contraddistinti da grandi turbine e da un numero elevato delle stesse in un dato spazio.

Le turbine più grandi sono in grado di produrre una quantità di energia notevolmente superiore ai piccoli impianti. L’altezza maggiore aiuta a sfruttare i vento, che a qualche decina di metri dal suolo è quasi sempre più abbondante e costante.

I parchi eolici vengono spesso posizionati nelle campagne, tuttavia esistono anche i cosiddetti parchi eolici offshore, ossia installazioni in mare.

In mare infatti le correnti sono forti e dunque ideali per la produzione elettrica dalla forza meccanica del vento. Questa tipologia di impianto eolico è molto diffusa al largo delle coste americane.

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