Rinnovabili: possono soddisfare il fabbisogno mondiale?

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Negli ultimi anni il numero di impianti per la produzione di energia pulita si sono moltiplicati e continuano a crescere costantemente: sempre più persone utilizzano infatti energia green, prodotta senza centrali nucleari, carbone o petrolio.

Ma il mondo quando sarà pronto per abbandonare del tutto le vecchie forme di produzione di energia, in favore di fotovoltaico, eolico e tutte le altre tecnologie Green?

Con i giusti investimenti Greenpeace sostiene che questo possa avvenire già entro il 2050: una sola generazione per cambiare radicalmente il modo di produrre e consumare energia.

Questo infatti è quanto si evince da Energy [R]evolution 2015 – 100% Renewable Energy (leggi il rapporto completo), rapporto di 364 pagine con un analisi dello scenario mondiale, che tiene in considerazione le economie emergenti.

Attualmente le energie rinnovabili producono poco più dl 20% dell’energia richiesta dagli esseri umani: entro il 2030 questa percentuale potrebbe e dovrebbe attestarsi attorno al 65%, secondo le previsioni.

Quanto bisogna investire? Viene fornita una stima anche di questo: per rispettare i tempi e l’evoluzione energetica è richiesto un investimento non indifferente, pari a 1000 miliardi di dollari all’anno, che per i 35 anni residui sono pari a 35000 miliardi di dollari.

Cifre che fanno girare la testa ma del tutto giustificate se si pensa che il risultato sarebbe la conversione totale della produzione di energia.

Le energie rinnovabili inquinano meno e sono meno pericolose per l’uomo, per gli animali e per l’ambiente in generale.

La cifra poi va analizzata anche alla luce del ritorno dell’investimento: infatti a fronte dei 1000 miliardi all’anno richiesti, si prospetta un risparmio medio annuo di circa 1070 miliardi di dollari: un utile anche economico, quantificato in 70 miliardi all’anno.

Il confronto tra rinnovabili come solare ed eolico rispetto ai combustibili fossili evidenzia inoltre la possibilità di creare un maggiore numero di posti di lavoro, dato molto importante in un mondo con altissimi tassi di disoccupazione.

Si stima infatti che il solare possa creare quasi 10 milioni di posti di lavoro, mentre l’eolico si prevede possa dare lavoro a 7,8 milioni di persone nel mondo: quasi 18 milioni di posti di lavoro creati ed un mondo più pulito: sembra proprio un connubio perfetto.

Ovviamente bisogna stare attenti, poichè il potere economico dominante delle , petrolio e carbone, si farà sicuramente sentire, cercando di rallentare questo processo per difendere i propri interessi: la speranza è che i politici di tutto il mondo capiscano che il futuro non può che essere sostenibile, non può che essere green.

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