Riciclare l’olio usato: un tesoro sottovalutato

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L’olio è un condimento molto utilizzato nelle cucine italiane: olii di varia natura vengono quotidianamente utilizzati per condire e friggere. Proprio la frittura produce uno scarto, l’olio esausto, che in questo post scopriremo essere riutilizzabile in molti modi.

Perché riciclare l’olio esausto?

Immagina un campo di calcio, è lungo oltre cento metri e largo più di 60: un solo litro d’olio è in grado di occupare ed inquinare uno specchio d’acqua così grande.

E come se non bastasse, sempre un solo litro d’olio, a seconda della tipologia, può rendere non potabile da 15.000 ad un milione di litri d’acqua.

Come avrai capito l’impatto ambientale degli olii vegetali esausti non è affatto di poco conto e per questo motivo non è possibile disfarsi degli stessi scaricandoli nel lavandino di casa.

Cosa si può fare con l’olio esausto?

Tutti sappiamo che l’olio serve per friggere o condire a crudo ed obiettivamente è difficile immaginare che una volta utilizzato possa avere una nuova vita, eppure non è così, ecco alcuni esempi degli utilizzi possibili:

  • Saponificazione: l’olio è un ingrediente fondamentale per la saponificazione, sia che si produca sapone amatorialmente a casa o che si faccia in modo industriale, questo è un ottimo modo di riciclare ‘olio esausto.
  • Biocarburanti: dall’olio esausto si può ricavare biocarburante, in grado di muovere mezzi agricoli e non solo con un impatto ambientale ridotto.
  • Lubrificanti: gli olii vegetali esausti sono un’ottima base anche per la creazione di lubrificanti per macchinari industriali ed agricoli, ma anche per automobili comuni.

Come avviare l’olio esausto al riciclo?

Per far si che l’olio da te utilizzato non diventi inquinante ma al contrario sia utile puoi agire in due modi:

  • Riversare l’olio negli appositi contenitori della differenziata: in molte città ci sono delle aree di raccolta, informati col tuo comune per sapere se nel tuo territorio sono presenti.
  • Portare l’olio a ristoranti ed altri esercizi nell’attività di ristorazione: queste attività sono obbligate per legge ad avere accordi per la gestione del proprio olio esausto, puoi chiedere un piacere e portare loro periodicamente il tuo.

Se in Italia venissero riciclate tutte le circa 300.000 tonnellate di olio esausto prodotte ogni anno, si avrebbe un ritorno economico dal valore di quali 100 milioni di euro.

Il dato positivo comunque è che il 90% dell’olio raccolto viene effettivamente riciclato, un dato che ci consegna il primato europeo.

 

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