Nespresso Milano: Raccolta e Riciclo Capsule del Caffè

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Partiamo col chiarire subito un concetto fondamentale: se si vuole far coincidere la propria passione per il caffè con l’amore per l’ambiente, potrebbe essere necessario compiere delle scelte anche inaspettate.

Verrebbe da pensare che la nostra dipendenza dalle capsule di caffè non sia particolarmente positiva per l’ambiente.

Questo perché si è analizzata la quantità di energia e l’impatto che essa ha su tutto il ciclo di vita di questo prodotto comprendendo la fasi di coltivazione della materia prima, di realizzazione del prodotto finito fino al suo smaltimento.

Ma in realtà un aspetto positivo c’è, infatti è stato comprovato che le capsule sono un modo più sostenibile di bere caffè espresso rispetto a qualsiasi altro metodo di preparazione del caffè. E, secondo una nuova ricerca, le capsule in alluminio riciclabili sono più ecologiche di tutte le altre capsule, sia che siano fatti di plastica o di materiali compostabili.

Capsule Monuso Caffè e Riciclo

La pratica del monouso sembra contrastare con le più elementari usanze ambientaliste ma per comprendere l’impatto ambientale reale del nostro consumo di caffè, è importante effettuare studi che valutino il ciclo di vita di tutte le varie metodologie usate per farci bere il nostro amato caffè.

il caffè istantaneo delle capsule determina una resa superiore del macinato di caffè in rapporto alla quantità di bevanda ottenuta rispetto il tradizionale espresso, quindi utilizza meno caffè per tazza.

Le macchine da caffè riscaldano istantaneamente solo la quantità di acqua necessaria per una porzione, diversamente, ad esempio, dal bollitore di un espresso (molta acqua si disperde in vapore).

Molte persone si concentrano soltanto sull’ingombro visibile del rifiuto della capsula del caffe ma andrebbe posto l’accento anche sugli sforzi in termini di investimenti per l’innovazione direzionati a creare capsule più sostenibili.

Infatti, è ancora in plastica la maggior parte delle capsule presenti oggi sul mercato.

Già da quasi 10 anni, Nespresso produce le proprie capsule in alluminio completamente riciclabili, ma c’è un problema: bisogna necessariamente restituirle a Nespresso per essere lavorate presso la propria struttura dedicata al riciclo in quanto non sono in alluminio puro, che è facilmente riciclabile, ma hanno un particolare rivestimento che rende necessario un processo di riciclo su misura.

Tuttavia, nel tentativo di motivare i consumatori ad essere più ecologici, l’azienda fornisce la possibilità di conferire le capsule esauste direttamente nei propri negozi monomarchio.

Nel 2017, Nespresso ha avviato un progetto pilota di riciclo della durate di sei mesi, in Inghilterra.

Lo scopo era di sviluppare un sistema di raccolta dedicato alle capsule del caffè che sia integrato con il sistema di raccolta dei rifiuti urbani; questo anche grazie all’impiego di buste personalizzate e dedicate esclusivamente alle capsule.

La causa della difficoltà nel riciclare le capsule sta in una scelta aziendale della Nespresso volta a tutelare la proprietà intellettuale dei suoi prodotti, ecco che quindi sceglie di realizzare le capsule in modo particolare per ridurre al minimo se non azzerare il fenomeno di clonazione. 

I migliori risultati, nelle performance del riciclo, si sono ottenuti per l’attiva ed attenta partecipazione dell’utenza al processo di conferimento e smaltimento dei rifiuti.

Pertanto è necessario attuare un’azione massiva di sensibilizzazione che possa informare e creare letteralmente una nuova cultura del consumo per prevenire e limitare quanto più possibile il conferimento di rifiuti.

Ben vengano iniziative come quelle di Nespresso ed altre aziende che hanno capito l’importanza del tema sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista economico.

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