L’olio di palma fa male all’ambiente?

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Attorno all‘olio di palma si è sviluppato un acceso dibattito che trae origine da sospetti, soprattutto relativamente a presunte nocività per la salute, in particolare dei bambini. Rispetto ai danni presunti per l’ambiente, occorre ricordare una dichiarazione di qualche anno fa fatta dall’allora Ministro francese all’ecologia Marie Segolene Royal secondo la quale “L’olio di palma è uno dei principali responsabili della deforestazione e surriscaldamento globale“.

In seguito a tale dichiarazione furono raccolte addirittura 200 mila firme per chiedere ad una grande azienda alimentare, la Mondelez, di eliminare questo ingrediente dalle sue produzioni.

Nel nostro Paese, nel 2015, fu presentata un’interrogazione parlamentare dal Movimento 5 stelle rispetto alla nocività dell’olio di palma per la salute pubblica, richiedendo la limitazione del suo utilizzo.

L’Olio di Palma fa Male?

L’attenzione si è quindi focalizzata sull’aspetto sanitario, che ha raggiunto l’apice con la relazione dell’European Food Safety Authority, che ha sollevato l’ipotesi di possibile cancerogenicità dell’olio di palma. 

Solo un mese prima, però, la Ministro della sanità Beatrice Lorenzin aveva avuto tra le mani un rapporto del’Istituto Superiore di Sanità secondo cui l’olio di palma non rappresenta un pericolo per la salute.

Naturalmente il contrasto tra le opinioni ha fatto propendere per la cautela in attesa di maggiori certezze e tutte le aziende hanno sostituito tale ingrediente con altri non sospetti, facendo di questo un vanto ampiamente pubblicizzato.

Rispetto all’ambiente il problema eventuale non è relativo all’olio in se  ma al modo in cui viene sfruttato l’ambiente stesso per procurare la materia prima per la produzione dell’olio di palma. Dire che quest’ultimo fa male all’ambiente equivale a dire che i mobili o i libri fanno male.

Olio di Palma e Ambiente

Il problema. realmente, è la sostenibilità dello sfruttamento delle risorse; l’Amazzonia non è danneggiata dai libri ma dal fatto che ampie porzioni della foresta vengono distrutte per produrre la carta senza rimpiazzare gli alberi.

Molte aziende, anche di risonanza mondiale, agiscono correttamente utilizzando le risorse ma rimpiazzando gli alberi, evitando, di fatto, la deforestazione.

Agisce così, ad esempio, Ikea, grande utilizzatore di legno ma con un occhio di riguardo alla sostenibilità della produzione o, per stare in casa nostra, alcune aziende dolciarie e alimentari che ancora usano l’olio di palma nonostante le polemiche, ma con attenzione alla provenienza e alla sostenibilità per l’ambiente.

In buona sostanza, non è l’olio di palma che fa male all’ambiente ma il comportamento scriteriato dell’uomo che sfrutta le risorse del nostro pianeta senza preoccuparsi minimamente del domani, di quale Terra lasceremo ai nostri figli e nipoti. Questo, davvero, fa male all’ambiente.

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