Fotovoltaico 2023: come essere energeticamente indipendenti

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I recenti sconvolgimenti mondiali, dalla pandemia da Covid-19 al conflitto tra Russia e Ucraina, hanno determinato rincari poderosi delle bollette energetiche negli ultimi mesi che rischiano di aumentare ulteriormente in vista del periodo più freddo dell’anno, l’inverno, durante il quale non si potrà fare a meno dei caloriferi o di altre fonti di energia elettrica.

In questo contesto si sta provando ad accelerare la transizione energetica, che prevede l’utilizzo di energie alternative tra le quali spicca il fotovoltaico che è più avanti rispetto alle altre.

Da tempo infatti il fotovoltaico si sta evolvendo e ha ottimizzato notevolmente le prestazioni negli ultimi anni, proponendo soluzioni più fattibili e costi più calmierati per aziende e abitazioni private.

Entro il 2023 è possibile che il fotovoltaico riesca a soddisfare la maggior parte del fabbisogno energetico del paese?

Difficile dare oggi una risposta ma una cosa è sicura: il fotovoltaico è cresciuto tantissimo e ha ancora ampi margini di miglioramento.

Le premesse sono positive e quindi ci sono buone possibilità che nel giro di pochi anni il Belpaese possa raggiungere una sua indipendenza energetica proprio grazie al fotovoltaico.

Le energie rinnovabili rappresentano il futuro poiché, oltre ad essere meno costose, sono anche meno inquinanti rispetto alle fonti energetiche tradizionali.

Ad ogni modo è necessaria un’accelerata sul fronte delle installazioni degli impianti fotovoltaici, cosa che può essere possibile grazie ad aziende all’avanguardia come Gruppo Mossali che opera da tempo in questo settore.

Fotovoltaico e Indipendenza Energetica

Perché il fotovoltaico è la risorsa primaria per l’indipendenza energetica italiana?

Per comprendere quanto sia importante il fotovoltaico per sganciarsi dall’energia elettrica, basta dare uno sguardo ai numeri da brividi degli ultimi tempi.

Secondo Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) entro la fine del 2022 si potrebbe arrivare ad un aumento del 131% per l’energia elettrica e del 94% per il gas naturale.

Al caro prezzi si aggiunge un’altra problematica: la possibile interruzione delle forniture russe di gas come ritorsione per l’appoggio dato dai paesi occidentali all’Ucraina.

Il Governo sta puntando tutto sull’aumento della produzione di gas naturale, sulla rateizzazione delle bollette e soprattutto sull’accelerazione del passaggio alle rinnovabili, con permessi più rapidi e maggiori incentivi.

Perché scegliere il fotovoltaico?

Poiché ogni singolo edificio, dotato di un tetto idoneo per l’installazione del fotovoltaico, potenzialmente è in grado di raggiungere un livello di indipendenza dall’energia elettrica pari al 90%.

Una percentuale record che consentirebbe all’Italia di svoltare realmente e di far respirare aziende e famiglie con l’acqua alla gola.

3 Motivi per Scegliere il Fotovoltaico

Ci sono almeno 3 ottimi motivi per fare all-in sul fotovoltaico.

Innanzitutto installare un impianto fotovoltaico sul tetto tarato secondo i consumi delle aziende e delle famiglie consente non solo di utilizzare in tempo reale l’energia accumulata, ma anche di conservarla in apposite batterie di accumulo per poi usarla nelle ore serali quando il sistema non è in funzione.

Abbinando i moduli fotovoltaici con una pompa di calore alimentata da energia solare è possibile fare a meno del metano o del GPL tanto per il riscaldamento che per la fornitura di acqua calda sanitaria.

Il secondo motivo è da ricercare nella possibilità di rafforzare ulteriormente le comunità energetiche, consentendo alle persone di diventare prosumer, cioè sia consumatori che produttori.

Case, ville e aziende possono procurarsi autonomamente grazie all’energia solare il fabbisogno energetico necessario.

Quello in surplus però non va perso, poiché può essere immesso nuovamente nella rete a beneficio della comunità circostante.

Non ci dimentichiamo che stiamo parlando sempre di energia pulita e rinnovabile, che non ha alcun impatto sull’ambiente e che consente di creare un circolo virtuoso tra gli utenti.

Infine c’è da fare una terza considerazione: l’espansione del fotovoltaico può favorire la diffusione delle auto alimentate ad energia elettrica, altro step fondamentale per ridurre l’impatto ambientale.

In che modo?

Le auto elettriche possono essere ricaricate direttamente presso le colonnine di casa, a loro volta alimentate dai pannelli fotovoltaici o dalle comunità energetiche.

Con un numero maggiore di auto alimentate ad elettricità l’aumento esponenziale dei prezzi della benzina e del diesel farà meno paura.

Fotovoltaico, un grande alleato per un paese come l’Italia

Le energie rinnovabili rappresentano il futuro e l’Italia può sorridere poiché, grazie alla sua posizione favorevole, è un paese baciato dal sole per quasi tutto l’anno.

Tra l’altro, soprattutto al Sud Italia, si sta intensificando anche il settore eolico che può e deve lavorare in sinergia con il settore fotovoltaico.

La rivoluzione è già avviata e infatti il fotovoltaico, che sembrava inaccessibile fino a qualche anno fa, è una soluzione percorribile e sempre più gettonata sia per le famiglie che per le aziende.

La tecnologia è migliorata tantissimo, rendendo gli interventi e le installazioni molto più rapide.

Di conseguenza sono diminuiti anche i costi e i vari incentivi introdotti dal Governo rappresentano un motivo in più per passare al fotovoltaico e sfruttare l’energia solare a beneficio del portafogli e dell’ambiente circostante.

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