Come si produce il biogas?

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Limitare gli sprechi, riciclare, queste due semplici parole sono la base di un comportamento responsabile e di rispetto per il nostro pianeta che è da difendere anche perché, almeno per ora, non ne abbiamo un altro, è la nostra casa e se non rispettiamo la nostra casa, non possiamo rispettare null’altro.

Nelle nostre attività produttive e di vita quotidiana produciamo quantità incredibili di scarti organici che possono essere riciclati per produrre un combustibile, il Biogas.

Cosa è il BioGas?

Il Biogas è, quindi, un combustibile che si ottiene dalla fermentazione di biomasse e scarti di lavorazione da attività umane e animali, utilizzabile per la produzione di energia elettrica e termica. 

Il Biogas è generato dalla digestione anaerobica, in assenza di Ossigeno, di materia organica da parte di particolari microrganismi capaci, dunque, di scindere la materia organica liberando frazioni gassose che costituiscono, appunto, il Biogas.

Il Biogas è composto in misura variabile da due gas fondamentali, il metano e l’anidride carbonica, in percentuali, per il metano, tra il 50% e il 75% e la restante parte da anidride carbonica e piccole percentuali di Azoto e vapore. La materia utilizzata per la generazione di Biogas è costituita da:

  • Scarti organici  e liquami provenienti da agroindustrie quali siero, lieviti e altre biomasse.
  • Colture appositamente messe in atto di carattere energetico quali il mais.
  • Residui di colture come paglia e barbabietole.
  • Fanghi e altri scarti organici dalle distillerie.
  • Scarti organici attività di macellazione e deiezioni animali.
  • Fanghi di depurazione.
  • Umido della raccolta dei rifiuti.

Impianti di Biogas

Mettere in opera, costruire un impianto di produzione di Biogas non è cosa così agevole e necessita di un’attenta valutazione delle condizioni.

L’obiettivo è quello di generare una quantità sufficiente di Biogas  per produrre energia elettrica necessaria al funzionamento dell’Azienda Agricola in cui l’impianto è ospitato e avere un surplus di produzione di energia da immettere sulla rete nazionale in modo da avere un ritorno economico per ammortizzare i costi notevoli di costruzione dell’impianto di generazione.

Si devono osservare alcuni punti fondamentali: innanzitutto occorre considerare se abbiamo materia organica disponibile a sufficienza per far funzionare l’impianto e, in seconda analisi, si deve avere un terreno disponibile di almeno tre ettari.

La distanza dall’impianto di generazione del Biogas non deve superare i due chilometri dal punto di connessione per la produzione dell’energia elettrica. 

E’ importante che l’impianto di generazione del Biogas sia collocato nell’ambito di un’Azienda agricola che, a sua volta, per essere costituita, necessita della proprietà del 51% del terreno in cui è collocata.

La costituzione dell’Azienda agricola è il presupposto per accedere alle agevolazioni previste dalla legge che prevede anche che la materia per la produzione del Biogas debba provenire per almeno il 50% dalla medesima Azienda.

La potenza massima di energia elettrica prodotta per avere le agevolazioni è di 999KW e un’impianto di produzione di Biogas per ottenere tale potenza ha un costo intorno ai 4-5 milioni di Euro che si possono ammortizzare in circa cinque anni, realizzando successivamente un guadagno di circa un milione di Euro all’anno.

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