Come risparmiare acqua in casa? Risparmio energetico

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Quanta acqua viene consumata e sprecata ogni giorno? Quali sono gli accorgimenti che ognuno di noi dovrebbe adottare per risparmiare acqua e ridurre i costi della bolletta (riducendo anche consumi, sprechi e risparmiando energia e risorse fondamentali ed importantissime)?

Ne parliamo in questo articolo, e ti invitiamo a condividerlo per dare maggiore visibilità ad un tema così importante come quello del risparmio dell’acqua.

Risparmiare acqua in casa in otto punti:

  • Rubinetti aperti: dimentichiamoci i rubinetti dell’acqua aperti, impariamo ad utilizzarli solo per il tempo necessario. Ci stiamo lavando i denti? Non ha senso tenere il rubinetto aperto mentre spazzoliamo, apriamolo solo per sciacquare la bocca (meglio se sfruttiamo un bicchiere, in questo modo consumeremo ancora meno acqua).
  • Abolita la vasca da bagno, si alla doccia: una vasca da bagno riempita d’acqua comporta un consumo/spreco del 400% rispetto alla quantità di acqua utilizza per una doccia. A proposito, quando fai la doccia, tieni aperto il flusso anche mentre ti insaponi? Ricorda di chiuderlo mentre ti fai lo shampoo o ti insaponi!!!
  • Lavatrice e lavastoviglie: quando farle partire? Evita il “mezzo carico”. Ricorda di acquistare sempre elettrodomestici di classe A e verificare quale programma consente il risparmio energetico (non sono tutti i programmi ad essere “a risparmio energetico”): ricorda di pulire i filtri ed evita i lavaggi a temperature molto elevate. Fai partire la lavatrice o la lavastoviglie solo quando è veramente piena, in alternativa, per la lavastoviglie, usa il “risciacquo rapido”.
  • Lavare i piatti, la frutta e la verdura in bacinella: ti permette di risparmiare moltissima acqua. Utilizza l’acqua corrente per il risciacquo. L’acqua che hai utilizzato per pulire frutta e verdura (lavata in bacinella) può essere riutilizzata per innaffiare, ci avevi pensato?
  • Lo sciacquone del WC: oggi esistono moltissimi modelli che permettono di avere uno scarico differenziato a doppio pulsante, questo consente di utilizzare molta meno acqua rispetto a quelli mono pulsante. (Uno sciacquone consuma mediamente 10 litri d’acqua per ogni getto)
  • Controllare ed evitare perdite di rubinetti: anche la perdita di una goccia può far sprecare fino a 20 litri di acqua al giorno, in un mese si arriva a 600 litri!!! Ecco perchè è importante fare.
  • Utilizzare docce areate e rubinetti areati: questo permette di mescolare l’aria con l’acqua ottenendo un getto maggiore e diminuendo il consumo di acqua.
  • Meglio evitare il lavaggio a mano delle stoviglie, è una delle cause maggiori di “spreco di acqua in casa” (insieme alla doccia ed al lavare i denti con il rubinetto aperto!)

Questi sono i nostri consigli pratici per risparmiare acqua in casa, cosa ne pensi? Hai qualche consiglio da aggiungere? Lascia il tuo commento oggi stesso su e-sostenibile e aiutaci a rendere il mondo più sostenibile!

1 Commento
  1. Vera dice

    Sono d’accordo su tutto tranne che per le macchine per lavare il bucato, le hanno fatte troppo parche di acqua fino a che la gente per evitare di dover risciacquare ossessivamente con i risciacqui aggiuntivi la propria biancheria, che ovviamente non solo ti fa consumare tanta acqua in più rispetto ad un risciacquo tradizionale di una quindicina di anni fa, ma perdi più tempo e il contatore gira ancora per altro tempo, non lava più a pieno carico, moltiplicando in tal modo il numero dei lavaggi settimanali: quindi mi chiedo a cosa servirebbe? Solo a far vedere nuovi modelli di macchine con il miraggio di grandi risparmi ed alla fine ci stiamo ritrovando con montagne di lavatrici in discarica che si potevano tranquillamente aggiustare, ma le aziende non vendendo poi rischiavano di fermare la produzione alla catena di montaggio nelle zone più povere del mondo, dove i diritti dei lavoratori ancora non esistono e gli operai si accontentano di paghe da fame, altrimenti vengono licenziati seduta stante!
    Il risparmio energetico promesso in etichetta riguarda esclusivamente 2 tipi di programmi che il marchio ti specifica bene, per cui appena di azzardi ad opinare un semplice risciacquo aggiuntivo, uno stirafacile o alzi di un tantinello la temperatura te lo sei fumato già.
    Pur di far bastare alle persone quella quantità di acqua ridotta alla metà, ci costringono a centrifughe intermedie che si possono equiparare a quelle finali di qualche anno fa, ciò sforza oltremodo il motore che fa girare ovviamente anche il contatore, ma tali centrifughe intermedie per mandare via il sapone, basterebbero a 400 giri per tutti i programmi, poichè qualcuno si è accorto che più sono aggressive più si ha l’effetto contrario sul bucato: ovvero il sapone si fisserebbe ancora di più nelle fibre, ma andiamo a vedere la cosidetta centrifuga finale che ovviamente non serve a togliere il sapone ma a strizzare perfettamente il nostro bucato per poi stenderlo, infatti specie le persone allergiche, dovrebbero poter visionare attraverso l’acqua che dovrebbe risalire nell’oblò se fossero bastevoli i risciacqui prima di mandare la centrifuga finale, altrimenti si rischia che la vasca che contiene il cestello in acciaio resti appiccicosa del residuo sapone e si accumuli nel tempo fino a renderla infetta, in quanto il sapone ha il compito di portarsi via assieme all’acqua corrente i microbi, i virus e gli acari, nonchè peli, capelli e residui alimentari, quindi più sapone resta appiccicato nella vasca più il tutto macera nel tempo, cagionando anche un forte puzzo di cui si impregnano anche gli abiti e gli intimi che dovrebbero poi essere indossati.
    L’ammorbidente a base di derivati del petrolio che da anni stiamo usando per improfumare ed ammorbidire i nostri indumenti ha la capacità di smorzare la schiuma residua ma non di certo i microbi che essa conteneva e che ci conserviamo nella vasca per il prossimo lavaggio parco di acqua.
    Il medesimo problema lo stanno riscontrando da qualche annetto anche nelle lavastoviglie di ultimissima generazione quella AAA+++ in pratica i bicchieri vengono fuori opachi, i piatti non risciacquati a dovere e soprattutto la vasca in acciaio rimane pregna di sapone per lavastoviglie, il quale con il tempo corrode letteralmente la parte in plastica rilasciando nelle stoviglie dove mangiamo anche il NIKEL a cui in tanti stiamo diventati allergici: chissà perchè!
    In pratica, come sempre hanno detto le persone sagge: “Il troppo storpia”!

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