Bike Sharing Italia: Fenomeno in Espansione

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Bike Sharing Italia: Fenomeno in Espansione – Sempre più persone si avvicinano al mondo dello “sharing”, ovvero della condivisione dei mezzi di trasporto. Dopo il car sharing sembra essere arrivato in Italia anche il fenomeno del bike sharing, con i principali centri a Napoli, Milano, Roma e Torino.

Cercando su google i termini “bike sharing” i suggerimenti che offre Google, direttamente dalla casella di ricerca, indicano:

  • Bike Sharing Napoli
  • Bike Sharing Milano
  • Bike Sharing Roma
  • Bike Sharing Torino

… ma prima di approfondire l’argomento vogliamo chiarire, una volta e per tutte, cosa è il bike sharing e come funziona.

Cosa è il Bike sharing?

Tutto nasce da un nuovo modello di economia, che cambia le abitudini e lo stile di vita delle persone. Da quando si è diffusa infatti in tutto il mondo la sharing economy, le persone hanno cominciato ad apprezzare questa nuova tipologia di modello economico che si basa su delle pratiche di condivisione e scambio.

C’è chi scambia il proprio lavoro per prodotti o servizi, chi condividi un mezzo di trasporto, chi condivide conoscenze, materiali o servizi: l’obiettivo è quello di creare un modello alternativo al consumismo che ha invaso per decenni le nostre società, riducendo l’impatto provocato dal consumismo sull’ambiente.

Fra i principali vantaggi e pro della sharing economy citiamo sicuramente:

  • la riduzione dell’inquinamento grazie alla condivisione dei mezzi di trasporto
  • il risparmio a livello economico grazie alla condivisione e/o lo scambio di prodotti
  • l’incremento della felicità e la socializzazione che nasce grazie alla condivisione di prodotti/beni/servizi/conoscenze

Il Bike sharing, così come tutte le forme di sharing economy, si basano sul principio della condivisione, spostando l’attenzione dal possesso di un oggetto all’accesso a quel prodotto/servizio.

Anzichè acquistare una automobile, perchè non condividere un mezzo che ci permette di spostarci e pagare solo per la tratta che andremo a fare? Stessa cosa per la bicicletta: anzichè acquistarne una, e doverci poi preoccupare dello spazio in casa/garage dove metterla, di eventuali furti e di altre problematiche correlate, perchè non sfruttare i servizi di bike sharing che stanno nascendo in Italia?

La condivisione delle biciclette

E’ uno dei fenomeni (positivi) che sta prendendo piede in Italia: diverse aziende private ed istituzioni pubbliche stanno mettendo a disposizione dei cittadini delle bici da utilizzare per muoversi in città (e ridurre così anche l’impatto ambientale, lo smog, l’inquinamento ed il traffico) proponendo degli abbonamenti a prezzi vantaggiosi: ogni persona potrà così utilizzare la bici quando ne avrà bisogno e potrà poi riportarla in uno dei luoghi adibiti per il parcheggio delle bici.

Perchè acquistare una bici o una automobile che magari utilizzeremo poco quando possiamo utilizzare un mezzo “condiviso” abbattendo così i costi di manutenzione e gestione?

Come il bike sharing sta migliorando la mobilità cittadina

Pare che nelle città dove è stato introdotto da più tempo il bike sharing i cittadini stiano cambiando le proprie abitudini, facendo attività fisica (grazie all’utilizzo della bicicletta) e prendendo sempre meno automobili e scooter, con vantaggi in termini di:

  • Costi (no benzina, no parcheggio, …)
  • Inquinamento (riduzione grazie all’utilizzo di mezzi non inquinanti, come le bici)
  • Traffico (meno auto = meno traffico e meno stress)
  • Salute (fare movimento e/o attività fisica) aiuta ad avere uno stile di vita più sano ed a prevenire l’insorgere di alcune malattie dovute a sedentarietà

La bicicletta, negli ultimi anni, è tornata molto in voga proprio a causa del traffico di alcune città che sono diventate davvero “invivibili”, non permettendo di spostarsi agevolmente.

Come funziona il Bike Sharing?

Il suo funzionamento è semplicissimo: dopo aver effettuato una registrazione (solitamente online) presso il fornitore del servizio viene consegnata una scheda o dei dati di accesso che permetteranno di accedere al servizio. Tramite sito internet o app sarà possibile dunque vedere i punti di ritiro/consegna disponibili.

Quanto costa utilizzare una bici? Quasi tutte le città stanno offrendo la possibilità di utilizzare per i primi 30/60 minuti la bici gratuitamente, una volta superato questo limite si dovrà pagare una piccola quota a seconda del tempo di “noleggio” della bici.

Gli abbonamenti possono essere (a seconda del fornitore del servizio) mensili / semestrali / annuali, ma, solitamente, l’abbonamento annuale non dovrebbe avere un costo superiore ai 25/30 euro.

La riconsegna può chiaramente essere effettuata o al punto di partenza o in uno dei punti di ritiro disponibili.

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